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Abbiamo chiesto ai nostri lettori di esprimere il loro parere sulla Carriera Alias a scuola partecipando al nostro sondaggio. Ecco le risposte. it-IT Editoriale 2022-12-13T12:58:15+01:00
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Carriera Alias a scuola: I risultati del sondaggio

Abbiamo chiesto ai nostri lettori di esprimere il loro parere sulla Carriera Alias a scuola partecipando al nostro sondaggio. Ecco le risposte.

Redazione Universo Scuola
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Qualche giorno fa ci siamo rivolti ai nostri lettori abituali, oltre 12.000 insegnanti, ATA o aspiranti tali, ponendo loro qualche domanda su un argomento delicato su cui si è molto discusso nell'ultimo periodo, ovvero il riconoscimento della Carriera Alias a scuola.

Come ormai molti sapranno, si tratta di uno strumento con cui scuole e università offrono tutela e riconoscimento all'identità di genere degli studenti transgender, con lo scopo di evitare il fenomeno del misgendering, ovvero fare uso di termini (come pronomi o aggettivi) che facciano riferimento al sesso biologico e non all'identità di genere dello studente. Specifichiamo che non si tratta di una procedura che ha valore legale bensì di un provvedimento, preso in totale autonomia dalle scuole, che mira a rendere più inclusivo l'ambiente scolastico, accettando l'uso del nuovo nome nei badge, nei quadri dei voti, nel registro, nel libretto universitario e in tutte le comunicazioni da e per lo studente o la studentessa.

Ultimamente la faccenda della carriera Alias è stata sotto i riflettori per il caso verificatosi al Liceo Cavour di Roma, dove ad Andrea (Anna all'anagrafe), uno studente di 17 anni che ha ottenuto la possibilità di ricorrere alla carriera alias e di utilizzare il suo nuovo nome in ambito scolastico, è stata negata di fatto quella possibilità da un professore che ha contestato la verifica perché firmata con il "nuovo nome". La faccenda ha suscitato l'interesse e le reazioni di molti, incluse quelle del Ministro Valditara che ha affermato che la scuola "non può ovviamente ammettere al proprio interno alcuna forma di discriminazione", assumendo così una posizione che sembra distante da quella del Governo.

Per alcuni, dunque, la carriera Alias è necessaria per prevenire ogni discriminazione contro gli studenti transgender ma per altri è un provvedimento pericoloso in contrasto con le normative amministrative, civile e potenzialmente penali. Quest'ultimo è il caso di Pro Vita & Famiglia Onlus che ha diffidato 150 scuole che si erano dotate di un regolamento per riconoscere la carriera alias.

Alla luce di ciò, abbiamo chiesto ai nostri iscritti di rispondere a tre semplici domande:

  • Sei favorevole al riconoscimento della Carriera Alias a Scuola?
  • Come giudichi, a livello pedagogico, il riconoscimento l'identità di genere degli studenti transgender?
  • Come giudichi il livello di inclusività della scuola attuale nei confronti degli studenti transgender?

Ecco cosa ci hanno risposto.

Sei favorevole al riconoscimento della Carriera Alias a scuola?

La prima domanda è stata la più semplice, il 58% degli intervistati ha risposto "Si", dimostrandosi sensibile alle problematiche legate al misgendering di cui sono vittima studenti e studentesse come Andrea. Tuttavia non si tratta di un "Si" unanime visto che, comunque, i "No" hanno raggiunto il 41,7%.

Il risultato di questa prima domanda riflette quello che sta succedendo all'opinione pubblica italiana, in cui politici, organizzazioni, sindacati e personaggi influenti si schierano dall'una o dall'altra parte. Probabilmente, dato che si tratta di un aspetto che riguarda esclusivamente il riconoscimento della nuova identità in ambiente scolastico, questo sarà uno dei problemi su cui Valditara sarà maggiormente chiamato ad intervenire e a chiarire la sua posizione in materia.

Come giudichi, a livello pedagogico, il riconoscimento l'identità di genere?

Ecco i risultati:

La maggior parte degli intervistati, il 57,1% ha dichiarato di ritenere che il riconoscimento dell'identità di genere sia molto importante a livello pedagogico per gli alunni transgender, il 14,3% si è spinto oltre affermando che la carriera Alias e, di riflesso, tutti i provvedimenti volti a tutelarla, siano necessari per lo sviluppo pedagogico degli alunni transgender e per la tutela dell'alunno.

Di riflesso, per l'11,4% dei nostri intervistati il riconoscimento è poco importante per lo sviluppo degli alunni interessati a livello pedagogico, l'8,6% poi arriva a definirlo pericoloso. La restante parte, l'8,6%, ha affermato che trova questa possibilità non influisca a livello pedagogico sullo studente, definendola non rilevante.

Come giudichi il livello di inclusività della scuola attuale nei confronti degli studenti transgender?

Veniamo ora a quanto la scuola è aperta alla Carriera Alias secondo i nostri lettori. Ecco com'è stato giudicato il livello di inclusività nei confronti degli studenti transgender della scuola italiana:
Il 48,6% pensa che non si faccia abbastanza per tutelare gli alunni, l'introduzione della Carriera Alias da parte di alcune scuole non è quindi abbastanza, e ciò sembra essere confermato dalle parole di uno degli intervistati che, pur riconoscendo il valore di quanto fatto fin'ora, ci scrive che:
"Il fatto di inserire la carriera alias a scuola è solo un inizio. La mia scuola l'ha inserita, ma questo non basta, occorre fare di più sullo stereotipo di genere".
C'è anche chi afferma che:
"il problema non è stato affrontato in modo ampio e giuridicamente valido"Un'affermazione che fa eco al pensiero del l'11,4% dei nostri intervistati che sostengono che l'impegno della scuola a riguardo è inesistente. Diametralmente opposto il parere emerso dall'8,6% delle risposte secondo cui l'impegno della scuola è eccessivo. Più miti sono le opinioni di chi giudica il livello di inclusività della scuola "Buono" (il 17,1%) o "Sufficiente" (il 14,3%).

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